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Bocci-Bocci, i moti del caroviveri del luglio 1919 in Toscana

In questa MOC di Stefano Bartolini (alias Bulow Brick Commander) la ricostruzione dell’assalto a un negozio a Firenze il 3 luglio 1919. Si riconoscono le varie tipologie di beni alimentari asportati, la composita appartenenza sociale dei tumultuanti, un soldato che partecipa all’assalto mentre un altro assiste senza intervenire. Sulla sinistra un borghese esprime il proprio allarme.

Tra il 1917 e il 1918 la situazione degli approvvigionamenti alimentari in Italia peggiorò, causando malcontento tra una popolazione che iniziò ad essere colpita anche dall’ondata pandemica di influenza “spagnola” (come è conosciuta in Italia). Con la fine della guerra la situazione rimase precaria. Nel 1919 il sistema annonario entro in crisi e la situazione si deteriorò in maniera rapida e incontrollata, con l’inflazione che prese a galoppare in una fase di svalutazione della Lira. Ai primi di luglio la situazione esplose. A Firenze e poi in successione nelle città circostanti di Prato e Pistoia iniziarono gli assalti ai negozi degli “accaparratori”, a cui non furono estranei i militari, che non intervennero a fermare i tumultuanti simpatizzando con loro o addirittura prendendo parte alle asportazioni. Furono proclamati scioperi generali, commissioni di requisizione aventi sede presso le camere del lavoro, squadre di guardie rosse che a volte agirono insieme ai Carabinieri per sequestrare e redistribuire le merci, proclamati calmieri dei prezzi. Si venne a creare per pochi giorni una momentanea assenza del potere statale, con le autorità incapaci di agire, sostituite da organi di “potere popolare”.

È stato sostenuto che i moti del caroviveri rappresentino un caso di risposta popolare alla rottura dell’economia morale, che mentre chiedeva il ristabilimento dei giusti prezzi e della nuova economia a forte regolazione pubblica costruita in tempo di guerra, guardava al tempo stesso a un futuro che prendeva il volto del socialismo, della rivoluzione sovietica, del bolscevismo, contratto nel termine “Bocci Bocci”.

Per approfondire

Roberto Bianchi, Bocci-Bocci. I tumulti annonari nella Toscana del 1919, Olschki, 2001

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